Fondazione sana

Il presidente Scotti traccia il bilancio dell’ex Ios a poche settimane dal rinnovo del Cda «Realtà radicata e solida, dipendenti in crescita, eccellenza nella disabilità psichica»

 

 Il 29 settembre il consiglio di amministrazione di Fondazione Sospiro terminerà il proprio mandato. Al termine di cinque anni di lavoro, il presidente Giovanni Scotti (subentrato dopo la morte di Francesco Boccali) traccia il consuntivo degli obiettivi raggiunti e in fase di ultimazione, tra un bilancio con utili costanti, assunzione di un centinaio di lavoratori e progetti che stanno crescendo a vista d’oc - chio. Fondazione Sospiro si dimostra una struttura focale per l’intera provincia, che «affonda le radici in ambito locale, ma che oggi è anche riconosciuta come un’eccellenza nel sostegno e nella cura dei disabili e degli anziani a livello nazionale e internazionale. Sono convinto, anche per esperienza — afferma Scotti — che le scelte che vanno a buon fine nel tempo sono quelle operate con pazienza e costanza. Fondazione Sospiro svolge quattro grandi compiti sociali: il sostegno e la cura dei residenti, la garanzia di un servizio ottimale che deve essere assicurato a chi ha affidato i propri familiari, la tutela del livello occupazionale e, infine, dopo più di 120 anni dalla sua nascita, la consapevolezza di essere una forte realtà del tessuto sociale, economico e culturale di un vasto t er r it or io » . LA SITUAZIONE ECONOMICA È solida, con utili costanti negli ultimi 4 anni, che hanno permesso di «affrontare l’at t iv azione di nuovi servizi, di migliorare quelli esistenti e di dare ampie garanzie occupazionali. La ricontrattazione dei vecchi mutui non è certo avvenuta per difficoltà economiche, dal momento che non abbiamo urgente necessità di utilizzi bancari, ma perché ha consentito il risparmio di notevoli oneri per interessi». I DIPENDENTI A fine 2018 Fondazione contava circa 790 dipendenti. Negli ultimi anni sono stati assunti un centinaio di lavoratori (processo di internalizzazione) che prima erano dipendenti da cooperative, con un duplice vantaggio: per gli operatori la sicurezza del posto di lavoro, per Fondazione minori costi e la fidelizzazione del p er s onale. I SERVIZI OFFERTI «Oggi Fondazione Sospiro è una struttura all’av anguar dia sui tempi con diverse offerte di servizi: la residenza socio assistenziale (200 posti letto a Sospiro e 40 come affitto di ramo d’azienda a Cremona Solidale), il centro diurno (20 posti), il centro di cure intermedie (37 posti letto), 2mila prestazioni a l l’anno di riabilitazione ambulatoriale geriatrica, la residenza disabili (352 posti letto a Sospiro, 40 a Brescia e 16 a Bedizzole), il centro di riabilitazione (15 posti a Spinadesco e 5 a Sospiro), 10mila prestazioni ambulatoriali per minori a Spinadesco e 20 alloggi protetti per anziani e l’attività dell’azienda sociale di Cascina San Marco a Tidolo. PUNTO DI RIFERIMENTO Fondazione è diventato un centro di riferimento dell’Is t ituto superiore dalla sanità, della Federazione Italiana Autismo, di varie università nazionali e internazionali come il Kennedy Krieger Institute di Baltimora che ha indicato la struttura sospirese come il proprio riferimento in Europa. Di recente è partito anche il progetto pilota che interessa cinque persone, provenienti da altrettante regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Sardegna, Sicilia e Puglia) con gravi situazioni cliniche legate all’autismo. Due di loro sono già nella struttura sospirese per sottoporsi a trattamento comp or t ament ale. DISABI LITA’ PSICH ICA, U N’ECC E L L E N Z A «Siamo presenti — s p iega Scotti — con l’unica rivista scientifica italiana sul tema della disabilità psichica. I nostri dirigenti sono membri di varie commissioni di studio dove si decide la politica socio-assistenziale in ambito regionale e governativo, promuoviamo un convegno annuale sui temi della disabilità che è di riferimento per il mondo scientifico nazionale, gestiamo la formazioni per gli operatori nel settore». TRASPARENZA NEGLI APPALTI «Nonostante Fondazione sia a tutti gli effetti una struttura privatistica, abbiamo deciso di adottare procedure di tipi pubblicistico (che evitino cioè le modalità di gara tramite affidamenti a discrezione dei dirigenti) per l’assegnazione dei lavori, dei servizi, delle forniture e degli incarichi di consulenza» .

 

Articolo tratto da La Provincia di Cremona del 18 agosto 2019

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