L’autismo non è un ostacolo. Assunti 5 giovani

Operai, cuochi, programmatori, panettieri e anche pendolari Centrato l’obiettivo di Fondazione Sospiro. «Grazie alle aziende»

di SERENA FERPOZZI

SOSPIRO Cinque ragazzi affetti da autismo hanno trovato un posto di lavoro, coronando un piccolo sogno. Da progetti e teoria, questa volta si è passati alla pratica trasformando quello che un tempo poteva essere un fattore di esclusione sociale in un fenomeno di inclusione lavorativa. Una storia a lieto fine o forse sarebbe meglio dire l’inizio di un nuovo capitolo della loro vita grazie al progetto ‘0 -30 passi da gigante’ promosso da Fondazione Sospiro, l’associazione "I bambini delle fate" e alcune aziende del territorio. «Grazie a questo progetto — spiega la referente Marilena Zacchini — cinque ragazzi della provincia di Cremona con diverse forme di autismo hanno trovato un impiego».

PERSONE E STORIE SPECIALI Un giovane di 30 anni residente a Cremona è stato assunto a tempo indeterminato come operaio addetto al confezionamento presso l’Officina di Codogno. Grazie ai suoi suggerimenti e alla sua dedizione al lavoro si è riusciti ad elaborare ipotesi per migliorare il proprio lavoro e quello dei colleghi. Un altro ragazzo di 25 anni residente nel Soresinese è stato inserito tramite un tirocinio lavorativo sempre presso l’Officina di Codogno e sta dimostrando le sue capacità sempre come operaio. Un ragazzo poco più che maggiorenne del Cremonese prima ha svolto un tirocinio lavorativo in un laboratorio che si occupava della produzione del torrone, e poi in un panificio industriale come apprendista in un’azienda fuori provincia. Un 25enne di Cremona è stato assunto in un ufficio di un’azienda di Milano come programmatore e ogni giorno fa il pendolare. Infine un giovane residente nel Cremasco di 22 anni svolge le mansioni di aiuto cuoco che fornisce pasti presso un’azienda del territorio.

ANCHE UN’AZIENDA DI ISOLA Unica azienda del Cremonese che ha aderito a questa iniziativa è un’azienda agricola di Isola Dovarese. Un imprenditore che partecipa alla raccolta fondi a sostegno del progetto 0-30, ha dato la possibilità ad un ragazzo di effettuare un tirocinio lavorativo che forse si trasformerà in un’assunzione. «Tante opportunità — spiega Zacchini —che si inseriscono al termine di un progetto che opera seguendo tre vie, frutto di una squadra ben collaudata di Fondazione Sospiro: implementazione del team di transizione tra professionisti per accompagnare i soggetti autistici, consulenze e sostegno nelle attività prelavorative e per l’inclusione lavorativa. Speriamo che questi ragazzi diano coraggio ai nostri industriali. Cinque lavoratori instancabili che amano ciò che fanno e che non si assentano mai dal luogo di impiego». « L’autismo è una condizione di vita — proseguono Serafino Corti e il presidente Francesco Boccali – ad oggi l’accompagnamento per l’incremento di abilità per i soggetti autistici arriva fino ai 18 anni. Da lì in poi c’è un vuoto ed una esclusione dei soggetti da percorsi formativi e lavorativi. Questo progetto va a colmare questo vuoto e vuole accompagnare i soggetti per l’inserimento nel mondo del lavoro».

CASCINA SAN MARCO Sulla stessa linea il direttore generale Fabio Bertusi « una possibilità di vita di inclusione per realizzarsi dal punto di vista lavorativo». E sempre in quella direzione va il progetto attuato a cascina San Marco a Tidolo dove si sta mettendo in campo un progetto di coltivazione dei frutti, lavorazione e confezionamento delle marmellate

da LA PROVINCIA di Giovedì 21 settembre

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