La grande solidarietà racchiusa in un piccolo tappo

Con la raccolta di questo tipo di plastica donate 36 carrozzine e due climatizzatori

La cerimonia di consegna a Fondazione con il presidente Scotti e il direttore Bertusi 

SOSPIRO Decine di sedie a rotelle e climatizzatori portatili grazie ai tappi della solidarietà. Un progetto, quello messo in campo dal gruppo anonimo volontari di Sospiro, che coinvolge scuole, aziende, privati cittadini del territorio della provincia di Cremona ma anche extraprovinciale.

«Nel corso di questi anni sono stati conferiti e smistati ben 38.215 chili di tappi che con la loro vendita hanno permesso l’acquisto di trentasei sedie a rotelle e due climatizzatori portatili donati a Fondazione Sospiro e non solo» spiega il responsabile del progetto Giorgio Rampi.

Proprio in questi giorni sono state donate cinque sedie a rotelle nuove a Fondazione alla presenza del presidente Giovanni Scotti, del direttore generale Fabio Bertusi, del coordinatore dei laboratori Gianluca Rossi, dell’educatrice che segue il progetto Daniela Arcari. Una di queste è stata donata ad Anffas Cremona che collabora nella capillare raccolta del prezioso materiale. Inizialmente i tappi venivano conferiti ai referenti che pazientemente venivano mondati per togliere le impurità e accumulata a casa di un volontario che di volta in volta si recava presso l’azienda di materie plastiche Seoran di Sesto Cremonese, che sensibile all’iniziativa, li acquista. Fino a poco tempo fa il compito non sempre facile della cernita dei tappi l’hanno svolto alcuni volontari, da qualche tempo sono stati affiancati dai residenti medio-gravi di Fondazione Sospiro che frequentano i laboratori con apposito progetto educativo. «Il nostro gruppo – spiega Rampi – ringrazia tutti coloro che con qualsiasi quantità di materiale permettono il prosieguo di questa iniziativa ma, in modo particolare alla sensibilità dell’azienda di Sesto Cremonese che lo acquista». 

 

Una catena solidale e una ditta di Sesto con un’alta sensibilità

Scuole, aziende, privati cittadini raccolgono i loro tappi e, raggiunta una discreta quantità li consegnano ai punti di raccolta. In un primo momento ai volontari del gruppo, da qualche tempo invece Fondazione Sospiro si è trasformato in un punto di conferimento. Qui alcuni ospiti medio gravi, attraverso la stesura di un apposito progetto, con pazienza e accuratezza suddividono i tappi buoni da quelli non idonei e qualora servisse li ripuliscono da ciò che li rende non adatti. A questo punto il materiale viene smistato e raccolto in enormi sacchi di plastica. Quando la quantità raggiunge volumi elevati vengono caricati su un furgone e portati presso l’azienda Seoran di Sesto Cremonese. Il materiale plastico viene pagato dai 10 ai 16 centesimi al chilo, prezzo che cambia in base alle oscillazioni del mercato. Dopo di che l’azienda li macina con appositi mulini e vengono usati per produrre un granulare plastico utile a fabbricare prodotti per l’edilizia, il giardino. 

 

tratto da La Provincia del 8 gennaio 2020 articolo a firma di Serena Ferpozzi

 

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