Nuovi alloggi protetti «Un servizio a chi è in difficoltà»

Ieri il taglio del nastro della nuova struttura da quasi 250mila euro, la benedizione di don Federico Celini
«La nostra sta diventando una realtà sempre più importante a livello provinciale». Boccali: una risposta reale

 

SOSPIRO -  Un nuovo servizio aperto al territorio. Ieri mattina taglio del nastro dei 15 mini alloggi protetti realizzati da Fondazione Sospiro per un investimento di 235mila euro. Dopo il trasferimento di circa 60 pazienti del reparto disabili tra Bedizzole e Brescia, si è liberata un’ala dell’Ios. Il consiglio direttivo
guidato dal presidente Francesco Boccali ha messo in campo un intervento di ristrutturazione che ha consentito di trasformare i reparti per disabili in mini alloggi (dieci singoli e cinque doppi) per un totale di 20 posti letto. «Dopo un’attenta valutazione delle esigenze del territorio — spiega Boccali—abbiamo deciso di proporre questo ulteriore servizio. Si tratta di una vera e propria esigenza sociale che ha come obiettivo di accogliere persone parzialmente autonome in una struttura che fornisce tutta una serie di servizi».Chi sceglie questo tipo di residenzialità ha lapossibilità di accedere a vari ‘comfort ’ come i
pasti giornalieri, la lavanderia, il medico in caso di necessità, le pulizie, l’educatore o l’assistente, l’infermiere e la possibilità di effettuare riabilitazione. La retta varia dai 30 ai 60 euro giornalieri, a seconda delle scelte effettuate dagli ospiti. «Si tratta di una risposta adeguata a un bisogno della popolazione rivolta a persone anziani o disabili parzialmente autosufficienti, un luogo vivo che offre l’opportunità alle persone residenti di scegliere in che contesto vivere» ha spiegato il direttore del dipartimento disabili Serafino Corti. Diego Maltagliati, direttore socio sanitario dell’Ats Valpadana ha sottolineato «l’importanza di Fondazione Sospiro a livello territoriale». Infine il sindaco Paolo Abruzzi si è complimentato con il consiglio di amministrazione (presente al momento di inaugurazione) per «la risposta ad una esigenza reale». Dopo il taglio del nastro da parte di Boccali, il parroco don Federico Celiniha benedetto i nuovi ambienti. La cerimonia si è conclusa con la visita alle stanze degli ospiti. Al momento 16 posti letto sono già occupati.

 

da La Provincia di venerdì 24 marzo - articolo di Serena Ferpozzi

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