Prende vita la ‘Biocomunità’

Casteldidone. Illustrato l’innovativo progetto della Fondazione Iris e di diversi partner che coinvolgerà il territorio Oglio Po

Prende vita la ‘Biocomunità’

Tra integrazione sociale, economia solidale e agricoltura biologica

articolo a firma di Davide Bazzani - tratto dal quotidiano La Provincia - 24 febbrao 2016

CASTELDIDONE — Interventi per realizzare modelli di economia solidale basati sull’a gricoltura biologica, una scuola materna, un edificio polifunzionale denominato ‘Torre Tonda’, un parco pubblico. Sono solo alcuni dei perni intorni ai quali ruota

l’ambizioso progetto, in cui ha avuto un ruolo essenziale il Gal Oglio Po, ‘BIOcomunità. Integrazione sociale e culturale, economia solidale, agricoltura biologica, per una comunità ambientale innovativa’, recentemente premiato dalla fondazione Cariplo con 2 milionie200mila euro (su un costo totale di 5.262.198 euro), nell’ambito degli ‘Interventi Emblematici Maggiori 2015. Capofila la Fondazione Iris, partner le Fondazioni Istituto Ospedaliero di Sospiro e Giuseppe Aragona di San Giovanni in Croce, l’Asd Atletica Interflumina, Crefis – Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Unione dei Comuni Foedus. Ieri pomeriggio si è svolta la presentazione presso la sede in costruzione del nuovo pastificio Iris (che ospiterà a fianco tutte le strutture citate). A coordinare i lavori il presidente della Iris,

Maurizio Gritta: «Ricordo ancora lo stupore iniziale rispetto a questo progetto di comunità che guarda alla sostenibilità», ha esordito. «Ma il sostegno è poi arrivato. Questa realtà sarà aperta, a beneficio dell’Oglio Po e di tutti i partner, che ringrazio». Poi gli interventi. Carlo Vezzini, presidente della Provincia, ha espresso «grande soddisfazione» per l’iniziativa che «pone l’agricoltura al centro di un percorso sociale e culturale». Il presidente del Gal Oglio Po Stefano Alquati ha detto che «questo è un giorno felice per il territorio, perché questo è un progetto di comunità inclusiva e ambientale». Fabio Bertusi, presidente di Fondazione Ios Sospiro, ha rimarcato come il suo ente creda e investa da anni nell’agricoltura sociale «per supportare l’attività di cura, recupero e reinserimento dei nostri pazienti. Iris ci insegnerà a convertire a metodo biologico le nostre coltivazioni. E contiamo di poter chiudere la filiera della produzione con un piccolo laboratorio di trasformazione e packaging ». Gritta ha quindi ringraziato «l’ex sindaco di Casteldidone Mario Gualazzi che con la sua giunta comprese la nostra idea, supportata alla fine dalla sensibilità di tanti». L’attuale s i n d a c o Pierromeo Vaccari ha riconosciuto «la capacità di Gritta di convincere noi, abituati ad una idea di agricoltura tradizionale, in un futuro all’insegna del biologico». Il presidente di Foedus Davide Caleffi ha evidenziato che «l’Unione partecipa con un intervento strategico, il completamento di un tratto ciclabile che collega il centro di Casteldidone al centro del progetto ‘Bio -comunità ’». Il presidente della Fondazione Aragona Vittorio Ceresini ha ricordato che l’ente di San Giovanni «si pone nell’ambito del progetto proponendo un modello che fa leva sull’opportunità terapeutica di due ambiti specifici: l’ambiente coltivato a metodo biologico e l’attività motoria riabilitativa in ambiente acquatico». A nome dell’Interflumina, Carlo Stassano, affiancato da Michele Camozzi, atleta ipovedente, Leo Vighini, delegato Cip di Mantova e dal volontario Angelo Serra, ha elogiato il progetto perché «valorizza, con un approccio multidisciplinare, i valori connessi all’attività motoria e allo sport». Per il sindaco di Sospiro Andrea Abruzzi è da elogiare il fatto che Iris «dia delle opportunità così significative in un territorio che fa molta fatica a investire». Gritta ha quindi accompagnato i presenti (tra cui il direttore del Gal Giuseppina Botti, l’ex presidente del Gal Giuseppe Torchio, il direttore di Confocooperative Andrea Tolomini e l’assessore di Piadena Fulvio Notari presente per l’Unione di Piadena-Drizzona) in un sopralluogo nella zona destinata a Biocomunità

 

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