Regione Lombardia approva i primi passi del nostro Istituto per l'applicazione della riforma del terzo settore

La riforma del terzo settore rivede in modo organico la disciplina del mondo no profit e anche una Onlus importante come Fondazione è già da mesi nel vivo delle procedure per la sua applicazione. L’attuale Consiglio di Amministrazione, in stretta sinergia con i soci fondatori (Vescovo della Diocesi di Cremona, Presidente della Provincia di Cremona, Sindaco del Comune di Sospiro), da tempo sta ragionando su questa importante “rivoluzione” e ha pertanto valutato l’esigenza di procedere, in tempistiche ristrette previste dalla normativa vigente, ad affrontare, compiutamente, una delicata e fondamentale trasformazione dell’ente, in ottemperanza alla riforma del terzo settore e, preso atto dell’attuale rilevanza di Fondazione Sospiro nel contesto clinico e progettuale che la contraddistingue sempre più come eccellenza di rilievo nazionale ed internazionale, ha proceduto a formulare una prima modifica statutaria volta a garantire una ancor più collegiale composizione del Consiglio di Amministrazione stesso; sia per garantire una adeguata stabilità gestionale, superando situazioni di predominanza non più giustificabili, sia per adeguare lo strumento statuario ad alcune possibili richieste previste in tema di governance dell’ente.

Con apposito DPGR il Presidente di Regione Lombardia, Avv. Attilio Fontana, ha approvato, valutandole congrue, le modifiche apportate allo Statuto della Fondazione denominata “Istituto Ospedaliero di Sospiro – Onlus”, con sede legale in Sospiro (CR), p.zza Libertà n. 2. Con lo stesso decreto è stata disposta inoltre l’iscrizione del nuovo statuto della Fondazione in oggetto nel Registro Regionale delle Persone giuridiche Private e le relative comunicazioni del presente atto sia alla Camera di Commercio competente per territorio che all’autorità di vigilanza e di controllo competente. Le modifiche statutarie approvate dalla Regione Lombardia riguardano principalmente la composizione del Consiglio di Amministrazione che diverrà maggiormente collegiale. Da una maggioranza di componenti  di nomina pubblica, si passerà ad un equilibrio tra mondo pubblico e privato, tra livello locale e di area vasta, ossia con la nomina di un membro ciascuno da parte del Vescovo della Diocesi di Cremona, del Presidente della Provincia di Cremona, del Sindaco del Comune di Sospiro, del Parroco della Parrocchia di San Siro in Sospiro. Il quinto membro sarà scelto dai quattro nominati, al fine di acquisire al Consiglio di Amministrazione le competenze che ne rafforzino la composizione. Inoltre è stata tolta la possibilità che il Direttore Generale possa essere contemporaneamente anche consigliere, così da evitare la sovrapposizione di ruolo tra chi è chiamato ad assumere le decisioni e chi è incaricato di renderle operative.

Infine in vista del termine previsto per il 2 agosto si dovrà procedere, attraverso un adeguamento definitivo dello statuto, nel compiere l’importante decisione che caratterizzerà Fondazione rispetto alle possibilità previste dalla riforma. Proprio per questa ragione siamo in una fase di studio e approfondimento con il supporto di importanti professionisti individuati dalla nostra principale associazione di categoria (Arsac) che rappresenta tutte le strutture sociosanitarie della Provincia di Cremona. L’obiettivo è quello di creare le migliori condizioni offerte dalla nuova normativa per implementare servizi innovativi volti a rispondere ai bisogni di sostegno ed esistenziali delle persone fragili che a noi si rivolgono, sviluppando ulteriormente la crescita della Fondazione.

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