Il calendario solidale di Fondazione Sospiro

16 Dicembre

Il calendario solidale di Fondazione Sospiro

Al teatro Filo la presentazione della quattordicesima edizione dedicata allo sport Affiancati dalla compagnia PosaInOpera, i ragazzi hanno recitato, danzato e ballato

Il 2020 ha già i suoi campioni. Mostrano i muscoli e, soprattutto, esibiscono sorrisi meravigliosi sulle pagine del calendario di Fondazione Sospiro. I pazienti della Onlus questa volta hanno indossato pantaloncini e scarpe da ginnastica, impugnato remi e racchette, sudato sotto il sole e in palestra. L’edizione numero 14 del calendario – produzione editoriale del quotidiano La Provincia – è dedicata allo sport, metafora della vita con le sue sfide e le sue fatiche, le sue sconfitte e i suoi successi. Al fianco dei fuoriclasse di Fondazione Sospiro sono ritratti sportivi da copertina come Federica Pellegrini, Vincenzo Nibali, Fabio Fognini, Giovanni Soldini, Gregorio Paltrinieri, Yuri Chechi, i giocatori della Nazionale di basket… Testimonial d’eccezione che hanno offerto la propria immagine all’iniziativa che reca per titolo una formidabile esortazione: «Vinceremo!». Al plurale, perché – ha ricordato ieri sera il presidente di Fondazione Sospiro, Giovanni Scotti, sul palco del teatro Filo presentando la pubblicazione – «il progetto di vita dei nostri ragazzi è accompagnato da tante persone, operatori straordinari che ogni giorno affrontano una partita speciale». Che, però, si disputa secondo regole che valgono su qualsiasi campo di gioco: quelle dell’inclusione, dell’integrazione e della socializzazione. Il calendario di Fondazione Sospiro viene distribuito gratuitamente da oggi insieme al quotidiano La Provincia: chiedete pure la vostra copia all’edicolante, quando acquistate il quotidiano. Su ogni pagina trovate anche la firma del grande Gianluca Vialli, che ha selezionato le didascalie dei prossimi dodici mesi all’interno del suo immenso repertorio di mantra. Al calendario 2020 di Fondazione Sospiro hanno collaborato, sotto la guida dell’ideatore e coordinatore del progetto Gianluca Rossi, i fotografi Giovanni Solari, Gianpaolo Guarneri, Claudia Carletti, Mauro Leoni e Luca Pozzaglio e il grafico dello Studio P3 Andrea Chiozzi. L’appuntamento di ieri sera non è servito soltanto a scoprire i contenuti del calendario, ma è stato anche l’occasione per svelare il lato artistico dei ragazzi fantastici di Fondazione Sospiro, che sotto i riflettori hanno cantato, danzato e recitato affiancati dagli amici del cast della PosaInOpera Company , diretta da Paola Posa ( in scena anche in veste di presentatrice). Michael ha messo i brividi al pubblico seduto in platea – compreso il vescovo, monsignor Antonio Napolioni – quando ha intonato il ritornello di Guardastelle di Bungaro, accompagnato al piano da Federico Fattinger. E il corpo di ballo ha emozionato con un torrido tango, prima del volo di magliette rosse e gonne in nuance sulle note di Viva la vida dei Coldplay. Per ballare, saltare e lanciare in platea baci, schioccati come schiaffi contro ogni presunta diversità. Perché – ha ricordato una voce fuori campo, citando Marilyn Monroe « l’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi». Sul palco è salito anche Marco Bencivenga , direttore de La Provincia: «Un paio di mesi fa è venuto a trovarmi in redazione il presidente di Fondazione Sospiro per raccontarmi tutte le cose belle che fa la Onlus. E, leggendo la meraviglia nei miei occhi, mi ha detto: Direttore, ma a Cremona siamo così, ci si aiuta. Una frase straordinaria, nella sua semplicità. Come straordinario è quello che stiamo ammirando sul palcoscenico». Bencivenga ha ricevuto la prima copia del calendario – è una targa di ringraziamento – dalle mani di Fabio Bertusi. Ne l l’arco della serata ha trovato spazio anche la presentazione d e l l’Impresa Sociale Cascina San Marco di Tidolo, presieduta da Simone Zani: un progetto agro-laboratoriale dedicato ai diversamente abili, sostenuto nella cornice del programma 0-30: passi da gigante, realizzato in collaborazione con la Fondazione I Bambini delle Fate, creata da Franco Antonello e ieri sera rappresentata da Oreste Scanzi e Franca Spallarossa. Un esempio straordinario di imprenditorialità declinata in chiave sociale

Articolo di Riccardo Maruti tratto da La Provincia di sabato 14 dicembre 2019

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